Museum

 

TERME CARONTE MUSEUM    

La nostra Società ha realizzato, nell’occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il primo museo d’impresa del settore. Preso atto della particolare condizione di continuità gestionale, caso unico tra le aziende termali, ebbe inizio nel 1716 con Gian Galeano la “missione familiare” della casa Cataldi che rappresenta un bagaglio di esperienze e di memorie esclusive che attraversa tre secoli. L’apertura dell’anteprima del “Museum”, trova in questa prima fase, collocazione provvisoria in un locale dell’edificio cure, nell’attesa di poter utilizzare la struttura storica adiacente ai resti della Chiesa detta dei S.S. 40 Martiri, da restaurare ed adeguare al nuovo uso. L’esposizione è oggi principalmente articolata in due sezioni: la storia d’Impresa e quella dell’Archivio Storico della Famiglia, con particolare risalto alle figure del garibaldino Giovanni Maria Cataldi (1812-1886) ed al di lui figlio Senatore del Regno Carlo Napoleone (1844-1934). Tutto ciò rappresenta un’ulteriore risorsa della località che darà vita ad un itinerario storico in grado di stimolare e generare altri interessanti processi di conoscenza e nuove iniziative culturali. Il percorso progettuale si articola in 4 sezioni delle quali oltre alle 2 già menzionate sono previste: Arte e Cultura Bizantina nel Lametino e Archeologia nell’Area delle Terme, di questi due temi si trova un primo embrione nella hall d’ingresso delle Terme, impreziosito dalla esposizione, dopo svariati anni, della statua di Madonna col Bambino, meglio nota come Madonna dei Santi Quaranta Martiri o Madonna di Caronte (1) un tempo visibile nella chiesetta delle Terme, inoltre da due vetrine che mostrano alcuni manufatti in roccia sedimentaria rinvenuti durante gli scavi condotti nella succitata chiesa. Tutte queste sezioni troveranno, nella collocazione definitiva, un più articolato svolgimento.

       (1)La statua è un’opera scolpita in un blocco di gessarenite, di cui non sappiamo praticamente nulla, a parte la leggenda che l’avvolge. Secondo la fantasia popolare, in tempi remoti la statua sarebbe precipitata o sarebbe stata volutamente scaraventata giù dall’Abbazia bizantina dei Santi Quaranta Martiri (IX-X sec.) nel torrente sottostante, il Bagni, l’antico Formiti, dove sarebbe rimasta nascosta dalle acque e dai sedimenti, per lunghissimo tempo. Secoli dopo sarebbe riapparsa e pietosamente raccolta dai contadini del luogo che la sistemarono e la venerarono nella piccola chiesetta, di origini bizantine e intitolata ai Santi Quaranta Martiri, di cui si conservano i ruderi (età medievale) nello stabilimento termale.

 

Disponibile la guida dedicata all'intera esposizione

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Ingresso Museum

  
Giovanni Maria Cataldi
(1812 - 1886)

 
Senatore Carlo Cataldi


Madonna S.S.40